QUADERNO NERO ORIENTE
QUADERNO TRADIZIONALE PER LA SCUOLA, CARTIERE PAOLO PIGNA, ALZANO LOMBARDO, BERGAMO, DAL 1839
Entrare nell’archivio delle Cartiere Paolo Pigna significa fare un viaggio nella storia della grafica e del costume italiano degli ultimi 150 anni.
Dalle copertine marmorizzate ottocentesche ai decori floreali in stile Liberty, i quaderni entrano nelle case degli italiani portando con sé un intero universo estetico.
Agli inizi del ‘900, grazie alla diffusione sempre più capillare, il quaderno diventa uno strumento di grande forza comunicativa: intuendone le potenzialità, Pigna inizia a produrre con scopi didattici, rivolgendosi non solo ai ragazzi, ma all’intero nucleo familiare, con l’obiettivo di informarlo e ampliarne gli orizzonti.
Nascono così quaderni dedicati alla scoperta del nostro Paese, attraverso copertine sulle regioni, i monumenti, la storia antica. I quaderni diventano veri e propri progetti editoriali, illustrati da artisti e disegnatori di grido, come Galileo Chini, Marcello Dudovich o l’artista aerofuturista Tato.
Con l’avvento della Seconda Guerra Mondiale, il clima muta drasticamente e anche i quaderni entrano a far parte di un articolato sistema di propaganda.
Alla fine del conflitto, le ombre si stemperano e l’atmosfera cambia radicalmente: nasce ora il desiderio di vivere in un paese libero e animato dalla volontà di costruire un mondo nuovo. I ragazzi tornano finalmente sui banchi di scuola, anche se le famiglie, spesso impoverite, non hanno la possibilità di provvedere al corredo scolastico: ad occuparsene ci pensano allora i Patronati, che chiedono alle cartiere di produrre quaderni semplici e robusti da poter distribuire agli alunni.
Nasce così il Nero Oriente: copertina nera con bordo rosso, diventa ben presto icona di design democratico. Distribuito in milioni di copie, accompagna i ragazzi negli anni della ricostruzione.
Aldilà dell’indubbia funzione pratica, il nero della copertina sembra inoltre voler simboleggiare un’ideale cesura visiva con il periodo precedente. Una sorta di pausa necessaria, prima di aprire la strada a forme di comunicazione nuove, leggere e divertenti, che caratterizzeranno gli anni del boom economico.
In questo periodo, infatti, i quaderni cominciano a differenziarsi per fasce d’età, puntando sulle fiabe per i più piccoli, fumetti per gli intermedi e i “nuovi miti” come il far west o il sogno americano per i ragazzi più grandi.
Negli anni ’70, i pattern si fanno psichedelici, mentre negli anni ’80 l’azienda lancia Quablock, raccoglitore ad anelli destinato a grande fortuna, al pari della linea-culto Monocromo del 1993.
Oggi Pigna, leader del settore scolastico, affianca linee e collaborazioni di grande pregio: è nata così PdiPigna, per gli appassionati di scrittura, con l’obiettivo di mantenere inalterata la bellezza senza tempo della carta in chiave contemporanea.
