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POLTRONA SPAGHETTI

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POLTRONA RELAX INTRECCIATA IN PVC DA ESTERNO, FIAM, GHEDI, BRESCIA, DAL 1975

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, Francesco Favagrossa, giovane intraprendente e brillante, inizia a produrre mezzi di trasporto a due ruote, utilizzando vecchi automezzi militari. Attento alle necessità dell’epoca, le sue moto “di recupero” sono molto ricercate e così acquisisce un’officina per ampliare l’attività e dedicarsi alla riparazione di automobili.
Ben presto, il suo amore per le invenzioni in campo meccanico, lo porta verso una nuova sfida progettuale: la realizzazione di sedute richiudibili per il tempo libero.
Siamo negli anni ’70 e le case cominciano a dotarsi di nuovi elementi d’arredo per vivere in modo nuovo e anticonformista lo svago e il tempo libero.
Favagrossa acquista una piccola azienda e inizia a progettare sedute per esterni, interpretando l’atmosfera dell’epoca: non più sedute formali, ma poltrone dove sdraiarsi, abbandonandosi al sole per leggere, sorseggiare una bibita, chiacchierare.
Le sue intuizioni progettuali portano alla realizzazione di centinaia di schizzi e prototipi. La sedia è vissuta come un oggetto vivo, in movimento: deve aprirsi, muoversi, chiudersi, diventando un elemento dinamico, capace di entrare in relazione con il corpo per offrire massima comodità.
Nel 1975, insieme al figlio Ennio, fonda FIAM (Fabbrica Italiana Arredamenti Metallici), dando vita a una collezione di sedie per esterni. La produzione prosegue a ritmo serrato: avendo bene in mente la necessità di fornire prodotti di ottima qualità, Favagrossa studia ogni dettaglio, animato dal desiderio di creare oggetti belli, resistenti e funzionali.
Il catalogo cresce e, fra i prodotti di punta, fa la sua comparsa la Sedia Spaghetti: rilevata la produzione da un piccolo artigiano del pavese, Favagrossa apporta migliorie, dando vita alla sedia da relax per eccellenza.
Allegra e squillante, la Spaghetti fa la sua comparsa in giardino, al mare e in montagna, diventando sinonimo di vita spensierata all’aria aperta. I colori iconici – giallo, rosso, arancione – contribuiscono alla costruzione dell’universo visivo degli anni ’70.
Per le materie prime, FIAM utilizza alluminio o acciaio per il telaio e tondini in pvc per la seduta che, tuttora, sono intrecciati a mano da artigiani specializzati.
Con l’apertura verso i mercati esteri, l’azienda arriva a produrre milioni di pezzi in tutto il mondo, mettendo a punto numerosi successi, come la poltrona Fiesta e il lettino Amigo, e attirando l’attenzione di clienti come IKEA che negli anni ’80, inizia a commercializzare lo sgabello Bitter, vendendone in tutto il mondo milioni di pezzi.
Oggi Fiam, continua il suo processo di apertura verso nuovi mercati, mantenendo inalterata “la volontà di andare all’essenza delle cose e di progettare focalizzandosi su funzione e pulizia estetica”.