Liquirizia Amarelli
Liquirizia pura in pezzi irregolari, Amarelli, Rossano (Cosenza), dal 1731
La liquirizia è una pianta infestante: cresce spontanea lungo il quarantesimo parallelo, fra la Spagna e la Cina orientale. Secondo l'Enciclopedia Britannica, la zona di produzione migliore del mondo si trova in Calabria. Per questo, nel '700, la regione diventa un punto di riferimento per i traffici commerciali: grazie alla sua purezza, le lunghe radici di liquirizia sono molto richieste come rimedio contro le malattie respiratorie e come aromatizzante per medicine e bevande. Inghilterra e Germania inviano spedizioni scientifiche nel vano tentativo di riprodurla: la liquirizia calabrese è la più imitata del mondo, perlomeno fino a metà dell'800, quando subisce una battuta d'arresto. In questo periodo, infatti, gli americani scoprono che è ottima per aromatizzare il tabacco da masticare: a loro servono grandi quantità e così si mettono d'accordo con una società inglese per aprire nuove piantagioni in Turchia, abbassando la qualità del prodotto e saturando il mercato. La liquirizia calabrese non riesce a fronteggiare la concorrenza e crolla. L'unica attività capace di resistere è Amarelli, attiva a Rossano dal 1731. A metà dell'800, l'azienda, sotto la guida di Domenico Amarelli, si espande fino a Napoli, ma bisogna aspettare l'arrivo di Nicola per assistere a una vera opera di modernizzazione: nel 1907, acquista un futuristico impianto a vapore per preparare la pasta di liquirizia ed estrarne il succo, traghettando l'azienda dal processo artigianale a quello industriale. Nel 1919 lancia le scatole di metallo per mantenere inalterati i pregi della liquirizia, impreziosendole con splendide grafiche Liberty. Oggi l'azienda, alla tredicesima generazione, mantiene invariato il processo tradizionale di lavorazione, pur adeguandolo agli standard attuali: un maestro liquiriziaio segue le fasi di cottura, stabilendo il momento esatto in cui il morbido impasto è pronto per essere trasferito negli stampi. Il risultato sono gioielli neri e scintillanti capaci di racchiudere in sè l'essenza più profonda della Regione.
