Lievito Paneangeli
Bustina monodose di lievito vanigliato, E. Riccardi, Cremona, dal 1932
La vita di Ettore Riccardi è contrassegnata da un forte desiderio di indipendenza: nato a Cremona nel 1907, fin da bambino lavora nel caseificio di famiglia. Ben presto, si accorge di non voler seguire le orme paterne e diventa garzone in una drogheria. A 18 anni ottiene l'emancipazione dei diritti civili ad personam diventando maggiorenne in anticipo – rispetto ai 21 anni dell'epoca – e coronando il sogno di aprire una drogheria tutta sua. Ma Ettore non si limita all'attività commerciale e, nel '32, lancia sul mercato una ricetta originale di lievito per dolci. A differenza degli altri lieviti in commercio, il suo non lascia in bocca un retrogusto amarognolo, pur mantenendo la promessa di realizzare torte alte e soffici. Il prodotto piace a tal punto che le clienti lo definiscono “un lievito per dolci da angeli”: da lì, il passo è breve. Ettore lo battezza con un nome ideale – Pane degli angeli -, conquistando le massaie di tutta Italia con un immaginario celestiale. Sulle bustine color turchese sono raffigurati due angeli intenti a porgersi una torta. Nel dopoguerra, per ritrovare un rapporto diretto con le clienti, avvia la produzione di ricettari: sfogliando le pagine appaiono frittelle, ciambelline e delizie di ogni tipo, con cui le casalinghe possono festeggiare l'ottimismo della ricostruzione. Negli anni '70, arrivano Ato ed Eto, due bambini alati, paffutelli e curiosi, attirati sulla terra dal profumo fragrante di un dolce. Ato e Eto viaggiano, scoprono Londra, Parigi, New York e, alla fine delle loro avventure, trovano sempre il modo di assaporare una fetta di torta. I bambini di tutta Italia seguono le loro peripezie, pregustando, a loro volta, il piacere di una prelibatezza appena sfornata. Nel 1990, il marchio passa alla cameo, azienda fondata nel 1933 che ha sede a Desenzano del Garda, che lo distribuisce unicamente in Italia, con numeri da capogiro (oltre cento milioni di bustine l'anno!). Da allora, i due angeli hanno pensato a tutto ciò che serve per creare un dolce perfetto. Proprio tutto, senza tralasciare neppure la famosa “ciliegina”.
