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Fermagli Leone

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Graffette zincate, Giuseppe Dell'Era, Annone Brianza (Lecco), dal 1850

La storia della graffetta è costellata da personaggi bizzarri: a metà dell'800, sono molti gli inventori che lottano per accaparrarsi il brevetto del “fermaglio perfetto”. L'obiettivo è riuscire a trovare il modo migliore per piegare l'acciaio e renderlo abbastanza elastico per stringere i fogli senza rovinarli.
L'impresa coinvolge menti brillanti da una parte all'altra del pianeta: c'è chi costruisce nuovi macchinari, chi disegna prototipi fantasiosi, chi scrive trattati (come il filosofo inglese Herbert Spencer).
Nel 1899, il norvegese Johan Vaaler (comunemente indicato come il padre della graffetta), lancia un esemplare di clip molto simile a quello in uso ancora oggi. In realtà, il disegno definitivo si deve all'inglese Gem Manufacturing che, alla fine dello stesso anno, realizza la versione di maggiore successo commerciale.
Le “Gem Clip” sostituiscono ben presto gli spilli e sono accolte con entusiasmo da parte degli impiegati: gli spilli, infatti, bucavano i fogli ed essendo prodotti in ferro, tendevano ad arrugginirsi, rovinando la carta.
In Italia, le nuove esigenze dei colletti bianchi sono raccolte dalla ditta Giuseppe Dell'Era: i fermagli Leone diventano simbolo dell'Italia industriale e produttiva, dando vita a un'icona di design che, dai grandi centri del Nord, ben presto si diffonde in tutta Europa.
Ancora oggi, sulle scatole color verde oliva, campeggia il marchio originale, un leone che regge uno scudo istoriato, realizzato appositamente dal fondatore dell'azienda, Giuseppe Dell'Era.


Letture consigliate:
The Perfection of the Paper Clip: Curious Tales of Invention, Accidental Genius, and Stationery Obsession, James Ward, Touchstone Books, 2015
Adventures in Stationery: A Journey Through Your Pencil Case, James Ward, Profile Books, 2014.